metastasis

sequenza per voce sola in dialogo con In a changing sea di Giuseppe La Spada

Ideazione e composizione : Gabriele Marangoni. Voce solista : Francesca Della Monica. Arte grafica : Giuseppe La Spada. Produzione : Giulia Soravia.

La produzione mondiale di plastica è passata dai 15 milioni del 1964 agli oltre 310 milioni attuali. Ogni anno almeno 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani del mondo e, ad oggi, si stima che via siano più di 150 milioni di tonnellate di plastica negli oceani. Se non si dovesse agire per invertire la tendenza proseguendo con i trend attuali (Business As Usual, fare come se niente fosse) gli oceani potranno avere nel 2025 una proporzione di una tonnellate di plastica per ogni 3 tonnellate. di pesce mentre nel 2050 avremo, in peso, negli oceani del mondo più plastica che pesci.

5 bilioni di buste ogni anno. 25 milioni di tonnellate di rifiuti ogni mese. Un milione di bottiglie ogni giorno. I numeri relativi a produzione e consumo di plastica sono impressionanti. Ancor di più se si pensa che oltre la metà di tutta la plastica prodotta sul pianeta è progettata per essere usata una sola volta, e poi gettata via. L’inquinamento ambientale da plastica è così ubiquo che gli scienziati hanno suggerito di usarlo come indicatore geologico dell’avanzamento dell’era dell’antropocene.

Siamo alla catastrofe.

Siamo diventati la metastasi del nostro stesso organismo vivente. Ad ogni spostamento ampliamo il cancro, soffochiamo il respiro, distruggiamo, passo dopo passo, l’epidermide che ci protegge, bruciamo ogni mano che ci nutre e illuminati dall’ignoranza di un sorriso di fatalità sprofondiamo nel ventre di nostra madre la lama assassina dell’arroganza.

Bisogna agire, bisogna insinuare nella mente umana la sensibilità del necessario cambiamento. Come per ogni periodo storico drammatico nella storia dell’umanità anche oggi l’arte deve riscoprire la potenza del proprio linguaggio, la forza del proprio gesto; forza primordiale in grado di poter cambiare le coscienze, in grado di salvare l’esistenza della madre e dei suoi figli.

metastasis èun progetto sonoro incentrato sull’uso della voce e delle sue tecniche estese in dialogo con l’opera visiva.

metastasis è un urlo.
metastasis è l’istante prima dell’assassinio.

metastasis è la disperata speranza.

Il lavoro visuale di Giuseppe La Spada assurge al ruolo di catarsi, immagini di grande forza nella quali immergersi, nelle quali ancora la bellezza, seppur nella sua drammaticità, tende la mano all’uomo, la bellezza come ultimo gesto di una madre morente.

Il contrappunto del suono con l’immagine è dirompente, primordiale.

La voce esplode diviene simbolo di un pianto comune, di un urlo che richiama l’uomo alla necessità di una nuova genesi. Attraverso un uso di tecniche vocali estese che trovano origine nel linguaggio della musica contemporanea combinate con antiche tecniche di canto armonico e di diplofonia, il particolare percorso estetico di Francesca Della Monica, tra le interpreti più particolari e apprezzate del panorama musicale contemporaneo, diviene assoluto, diviene simbolo.

GENESI DEL PROGETTO

metastasis nasce come continuum del progetto “Drammaturgie umane”, presentato nel 2018 agli Uffizi di Firenze in dialogo con La Medusa di Caravaggio. Se nel primo capitolo, ospitato della prestigiosa galleria, la scrittura di Gabriele Marangoni metteva in dialogo la voce di Francesca Della Monica con il grido della Medusa di Caravaggio e indagava la drammaturgia di un simbolo mitico dal punto di vista umano, ora il soggetto diviene l’urlo soffocato della terra rappresentato attraverso l’opera visiva di Giuseppe la Spada immerso nell’elemento da dove la vita stessa nasce, l’acqua.

IL SUONO

Seguendo un percorso iniziato con il progetto SILENT, concerto oltre l’udibile per solisti e ensemble di sordi ospitato dal Festival Aperto di Reggio Emilia, dalla ARS Electronica Festival di Linz e dal LAC di Lugano, passando poi per MATER, onda sonora per infrasuoni, basse frequenze ed ensemble esteso e arrivando a UTERA, ultima produzione del 2019 di Marangoni, per performer con sensori biodinamici, ensemble e live electronics, la sua scrittura sonora continua il percorso di ricerca verso una dimensione di forza rigeneratrice e generatrice. In questo progetto il focus è tutto incentrato sulla voce sola, primo ed ancestrale strumento musicale. Il corpo e la voce come elementi di organica espressione; la tipologia dei materiali sonori utilizzati esprime una ricerca ed un’indagine che parte da elementi sonori (ed umani) molto concreti che si legano in maniera indissolubile alla tematica trattata.Il respiro, l’espirazione, l’inspirazione ed il soffocamento: emblematiche trasfigurazioni della sofferenza del pianeta terra. L’urlo: elemento sonoro magico e misterioso che viene indagato ed esplorato in tutte le sue articolazioni differenziate dalle diverse vibrazioni delle corde vocali.Il lamento: figura musicale di grande tradizione antropologica presente dai tempi remoti nei riti e nei rituali delle differenti culture. Ogni elemento sopra descritto andrà a costituire il vocabolario di una partitura musicale articolata e rivolta verso la ricerca di un suono essenziale, diretto e di grande impatto emotivo.

L’IMMAGINE

L’apparato visuale ed immaginario di metastasis è basato sul ciclo di opere “ In a Changing sea” di Giuseppe La Spada.

For some time we still have the chance to freely come to a decision, that is following
a different flow from the one we went through in the past. We still can decide to align

our intelligence to that of nature.” Joseph Beuys

Ancora per un certo periodo di tempo ci rimane la possibilità di venire liberamente
a una decisione, la decisione di prendere un corso che sia diverso da quello che abbiamo percorso nel passato. Possiamo ancora decidere di allineare la nostra intelligenza

a quella della natura.” Joseph Beuys

“In a Changing sea” è un progetto di photography fine art composto da 8 scatti che vanno a comporre una linea drammaturgica di forte impatto ed immensa bellezza, di seguito gli scatti che compongono il progetto e che verranno proiettate in grandi proporzioni, andando così a creare una scenografia visuale ed un livello comunicativo in dialogo con la composizione sonora e la performance vocale.

IL FORMAT

Metastasis è un progetto dal format modulabile, ideato in versione sia acustica che elettroacustica è capace di adeguarsi a differenti locations, da spazi espositivi a palcoscenici di teatri fino a luoghi non convenzionali legati alla tematica.

È ancora possibile, un urlo è ancora possibile.

WORLD PREMIERE - ESTATE 2020