silent

visioni dal limite della percezione per ensemble di sordi, 2 voci soliste con tecniche estese, percussioni, live electronics e superfici vibranti

 

 

 

"Un'immersione sonora percepita e compresa in maniera naturale ed istintiva da tutti"

La Regione

"Una fruizione totale che coniuga udenti e sordi in un'unica esperienza straordinaria"

Il fatto quotidiano

"Una rivoluzione del suono"

L'osservatore

"Un audace progetto che si ripropone di indagare il suono nella sua presenza

ed assenza, ispirando sensazione e percezioni in un coinvolgimento unico

e totale con il pubblico."

La repubblica

 

 

 

Ideazione e composizione : Gabriele Marangoni. Direttore : Dario Garegnani. Live electronics : Tempo Reale - Damiano Meacci, Francesco Casciaro, Francesco Canavese.

Progettazione installativa : Micol Riva. Soprano : Francesca Della Monica. Voce maschile con tecniche estese :David W. Benini. Percussioni : Gabriele Genta, Simone Beneventi.

Contrabbasso : Dargo Raimondi. Preparatrice ensemble sordi : Aurora Cogliandro. Interprete Lis : Francesca Fantauzzi. Coordinatrice e assistente di produzione : Giulia Soravia.

Produzione : Festival Aperto Reggio Emilia. Coproduzione : Tempo Reale. Collaborazione : Ente Nazionale Sordi.

Con il supporto di : Fondazione I Teatri Reggio Emilia, Fondazione per la cultura UBS, Schweizerischer Gehorlosenbund.

PRIMA ASSOLUTA : 4 NOVEMBRE  2017 - FESTIVAL APERTO, TEATRO CAVALLERIZZA, REGGIO EMILIA - ITALIA

6 SETTEMBRE 2018 - ARS ELECTRONICA FESTIVAL, LINZ - AUSTRIA

29 GENNAIO 2019 - TEATRO LAC, LUGANO - SVIZZERA

L'OPERA

SILENT nasce dall’idea di osservare e ascoltare dal limite estremo della percezione, utilizzare il linguaggio sonoro come espressione ed esperienza assoluta, in una delle sue regioni più estreme e misteriose ( e forse anche oscure) il grande silenzio.
Utilizzare e concepire ogni possibile suono generato da individui che vivono nel silenzio, grani di suono come particelle preziose. Il minuto, l’impercettibile che assume la grande valenza di assoluto proprio grazie alla sua rarità ed alla sua unicità ma anche la fisicità, la fisica, le onde sonore.

Con SILENT Gabriele Marangoni sperimenta ed indaga regioni di elettroacustica estrema, all’interno dell’opera è stata progettata una struttura sonora frequenziale al di sotto della soglia di udibilità dell’uomo che lavora sulla percezione fisica e cerebrale del suono arrivando a frequenze di 4 Hz dove è il corpo a percepire il suono e non l’udito.

L’intera platea del Teatro Cavallerizza verrà trasformata in un corpo vibrante e risonante mediante l’utilizzo di un sistema di diffusione sonora Infra-woofer, che posto al di sotto della platea permetterà a tutto il pubblico presente (udente e non udente) di vivere fisicamente l’esperienza di SILENT fortemente connessi con gli artisti sul palco.

I 12 sordi dell’ensemble vocale invece interagiranno con il suono (sia quello prodotto da loro e dai solisti sia quello generato dal live elctronics) mediante delle superfici vibranti appositamente progettate e realizzate. Queste superfici vibranti costituiscono un sistema tecnologico in grado di ampliare ed espandere in real time tutti i suoni prodotti dall’ensemble vocale sotto forma di vibrazione. Sarà così possibile per i membri dell’ensemble aver la percezione del suono prodotto, della sua manipolazione e altresì creare un dialogo espressivo e “musicale” con i membri stessi dell’ensemble e con i solisti.

La scrittura di Silent è sempre più un viaggio misterioso verso l'ignoto ed il solo immaginato, nessuna rete, nessun riscontro. Un'opera sonora concepita con chi e per chi non può sentire i suoni ma che può viverne l'esperienza fisica

Gabriele Marangoni. 

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Silent - Teatro Cavallerizza - Reggio Emilia

"Silent è la realizzazione di un sogno, permette di ricordare ciò che sentivamo nel grembo materno,prima grande orchestra. La partitura di G.Marangoni rievoca quegli istanti preziosi. Tutto torna"

"Silent ri-suona corde profonde nella sua esplorazione del suono fisico"

PARTITURA GRAFICO-TESTUALE PER INTERPRETI SORDI

Silent è davvero un viaggio visionario ai limiti della percezione, come recita il sottotitolo, in virtù della presenza di un ensemble vocale costituito da persone sorde al fianco dei solisti. L’idea centrale è quella di accedere a una regione estrema della percezione, in cui il suono si fonde con la vibrazione e con il gesto. Ciò è reso possibile da dispositivi tecnologici e scenici in grado di mettere in comunicazione i performers fra loro e col pubblico superando la “barriera” del suono.

In scena, così come in platea, sordi e udenti potranno condividere la stessa esperienza musicale, artistica, umana. 

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Silent - Festival Ars Electronica - Linz

Il suono non è concepito come momento d’ascolto, ma come vibrazione di cui fare esperienza. Lo studio, condotto dal compositore Gabriele Marangoni, vuole essere un’avanguardia che rompe le barriere tra udente e non udente, con un prodotto artistico costruito appositamente per essere fruito indistintamente da chi può utilizzare l’udito e chi non può, dove per la prima volta l’obiettivo non è stato quello di rendere possibile ai sordi l’accesso al mondo sonoro dei normo udenti bensì il contrario, entrare nel mondo sonoro dei sordi, usare il loro linguaggio, articolare ed orchestrare la loro percezione del suono e della vibrazione creando così un’opera sonora generata dai tutti quei suoni che i sordi vivono interiormente e da quegli aspetti intrinsechi alla natura sonora dove l’ascolto può essere considerato un effetto collaterale.Obiettivo della produzione è quello di pensare al pubblico in maniera trasversale con un concetto di musica che non faccia distinzione tra persone udenti, persone sorde o persone audiolese. 

SILENT IN TEMPO REALE

"Vari aspetti e motivazioni intersecano il lavoro di Gabriele Marangoni con quello di Tempo Reale, il centro di ricerca musicale fondato a Firenze da Luciano Berio.

Prima di tutto l’interesse per un “teatro sonoro” di nuova generazione, capace di sollecitare lo spettatore primariamente sulla sfera acustico-musicale, ma in grado anche di proporre interazioni inedite tra categorie diverse di interpreti e di dispositivi. In una logica di questo tipo e nell’ambito di un universo artistico che ormai da molto tempo si nutre di “partecipazione”, Silent approfondisce il rapporto tra la modalità vocale contemporanea (e già questo è un ulteriore punto di contatto) e l’espressività tipica del mondo dei sordi. Un utilizzo quest’ultimo che è materiale strutturale, mai didascalico o incline alla moda, sempre amplificato e modulato dall’elettronica dal vivo, ulteriore cifra costante dell’opera.

Nel corso dei mesi Silent è diventato occasione di incontro con un entusiastico team di lavoro e ha dato il la ad una serie di ricerche sulle modalità tecnologiche di interazione, sull’elettroacustica estrema, sulle possibilità di rapporto con lo spazio. Se oggi esistono obiettivi primari per un centro di ricerca, questo approccio è senza dubbio uno dei più importanti, assieme alla possibilità di lavorare con giovani creativi e di relazionarsi in un costante processo di crescita culturale e scientifica"

Francesco Giomi

Direttore artistico TEMPO REALE

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Silent - Teatro LAC - Lugano

Guarda gli speciali dedicati a Silent da Rai2 e arteTV

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